Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "La Commissione convocherà prossimamente il presidente della Regione Calabria, che potrà riferire in forma pubblica su tutto ciò che riterrà utile". In una nota la commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi replica al presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, dopo la polemica a proposito della presenza della commissione parlamentare nella città dello Stretto. "L'Ufficio di presidenza della commissione Antimafia -si legge nella nota- viste le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Regione Calabria in merito alle audizioni a Reggio Calabria dalla Commissione, rende noto che in base alla Costituzione e alla legge istitutiva, la Commissione procede alle indagini e agli esami nel modo che ritiene più opportuno a svolgere i propri compiti di inchiesta sul fenomeno delle mafie. E' libera di ascoltare qualunque soggetto, istituzionali e non, che ritenga utile alle proprie attività e a questo fine, evidentemente , non costituisce un impedimento alle audizioni la posizione giudiziaria di chi si intende ascoltare". "Nelle sedute di lunedì e martedì -si legge ancora nella nota dell'Antimafia- sono stati convocati e ascoltati solo soggetti istituzionali, sia nazionali che locali, secondo un programma consueto in queste occasioni di lavori della Commissione fuori sede". Infine, "le sedute della Commissione sono pubbliche e ne viene redatto un resoconto stampato a disposizione di tutti. Anche a Reggio Calabria -conclude la nota- i lavori si sono svolti nella massima trasparenza e chiunque potrà prendere visione delle audizioni che non sono state secretate, salvo per alcuni passaggi su richiesta dei magistrati e relativi a indagini in corso".




