Palermo, 12 dic. - (Adnkronos) - Un appello alla responsabilità. A lanciarlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, mentre la città affoga nell'immondizia. L'emergenza rifiuti è esplosa da giorni, con cumuli di spazzatura che invadono strade e marciapiedi e con i vigili del fuoco quotidianamente in azione per far fronte ai roghi che di notte vengono appiccati a cassonetti e discariche improvvisate. Al termine del tavolo tra il cda della Rap, l'azienda di igiene ambientale di Palermo, e i sindacati conclusosi con un nulla di fatto, il primo cittadino invita tutti a "guardare agli interessi della collettività e di tutti i cittadini di Palermo". "L'Amia è fallita - dicono Orlando e il presidente di rap, Sergio Marino - perché in tanti hanno guardato, soltanto ai propri interessi particolari e perché alcuni non hanno guardato affatto. Adesso è tempo che tutti guardino agli interessi della collettività e che tutti siano attivi per tutelarli. I cittadini di Palermo hanno già dovuto subire per anni l'offesa di un servizio di raccolta rifiuti inefficiente causato dagli sprechi e dalle ruberia dell'Amia e anche per questo l'Amministrazione comunale ha già ribadito che non è possibile aumentare la pressione fiscale ai cittadini e che va impedito il fallimento di Rap le cui prime vittime sarebbero i lavoratori". Per raggiungere entrambi questi obiettivi, l'Amministrazione comunale, garantisce il sindaco, è "pronta a fare tutto quanto necessario e possibile compatibilmente con le esigenze di tutta la collettività, ma ci aspettiamo - conclude Orlando - che vi sia una assunzione di responsabilità e non vi siano comportamenti dannosi per la città da parte chi chi è chiamato a garantirne pulizia e decoro".




