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Alimenti: in Lombardia misura per controlli piu' coordinati e sicuri

domenica 22 dicembre 2013
Alimenti: in Lombardia misura per controlli piu' coordinati e sicuri

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Milano, 21 dic. (Adnkronos) - Facilitare le modalità di 'fare impresa'; assicurare le garanzie sanitarie richieste dai Paesi che importano i nostri prodotti alimentari; tutelare i consumatori attraverso la promozione di 'piani sanitari' mirati al controllo dei rischi connessi con la produzione e il consumo di alimenti di origine animale. Sono questi gli obiettivi della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia Mario Mantovani, dedicata al "coordinamento, trasparenza e semplificazione dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria". "La salute dei cittadini - spiega il vice presidente Mantovani - è legata alla disponibilità di alimenti sicuri. Sono dunque necessari interventi, per favorire pratiche commerciali leali attraverso la valorizzazione della responsabilità d'impresa, la semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico degli operatori economici, la razionalizzazione e l'ottimizzazione dei controlli che competono alle Autorità sanitarie. La delibera approvata dalla Giunta regionale va esattamente in questo senso". Cinque le principali azioni previste dal provvedimento: coordinamento delle Autorità competenti, per ridurre duplicazioni e ridondanze dei controlli; organizzazione e funzionamento dei controlli sanitari, per rendere trasparenti le modalità di esercizio dei controlli e comunicazione dei relativi risultati; autocontrollo semplificato per le microimprese del settore alimentare, per ridurre oneri e adempimenti in capo sia agli operatori sia alle Asl; dematerializzazione del 'Passaporto bovino', per ridurre oneri e adempimenti in capo sia agli Allevatori sia alle Asl; certificazione dei requisiti sanitari del latte destinato alla produzione di 'prodotti a base di latte' per l'esportazione, per facilitare le esportazioni di tali prodotti verso i Paesi non appartenenti alla Comunità europea.