(Adnkronos) - "I regali enogastronomici - spiega Paola Longo dell'Enoteca Longo di Milano - non hanno visto flessioni rispetto ai numeri del 2012. Anche se il budget per le spese è leggermente diminuito, siamo molto contenti del trend che si sta delineando fino a questo punto: nelle feste tengono gli spumanti e gli Champagne, e noi che abbiamo anche altri prodotti alimentari riusciamo a fare grandi numeri anche con le confezioni enogastronomiche". Situazione stabile anche secondo il sentimenti di Andrea Terraneo, titolare de La Barrique di Cantù e presidente di Vinarius, l'associazione degli enotecari italiani: "al momento il trend del Natale è sostanzialmente in linea con lo scorso anno, la regalistica aziendale ha un leggero decremento dovuto a qualche riduzione del budget, per questo il grosso del dato da analizzare è quello degli acquisti dei privati, e per ora posso dire che è un Natale lungo, che vivrà sempre più dell'ultimo momento, scordiamoci la gestione del magazzino e la programmazione degli acquisti degli anni passati". "I clienti importanti ci sono sempre - spiega Terraneo - e chiedono ancora i prodotti di prestigio, mentre la fascia media continua a ridursi, e soprattutto a fare scelte sempre più oculate. Barolo, Brunello e Amarone, per i rossi e, in trend natalizio, lo Champagne e i metodo classici, sono al top, ma i numeri si fanno con il Prosecco, specialmente con il Conegliano Valdobbiadene. Certo è che il prodotto vino è ancora un bene che si regala volentieri, è percepito non solo come status symbol ma anche come prodotto di qualità che sa farsi apprezzare, e chi ha più indecisioni chiede consiglio a noi su che bottiglia regalare, e noi enotecari, del resto, siamo ben felici di poterli seguire, accontentare e guidare nelle loro scelte". (segue)




