Roma, 27 dic. (Adnkronos) - E' terminata la visita di Khalid Chaouki al Cie di Ponte Galeria, dove il deputato Pd si era recato nel primo pomeriggio su richiesta degli stessi migranti ospiti del centro. "Quando sono arrivato i 15 rifugiati protagonisti della protesta erano ancora all'aperto e in sciopero della fame", precisa Chaouki, che spiega: "mi sono accertato prima di tutto delle loro condizioni di salute, quindi è iniziato un lungo colloquio, durato circa due ore, in cui ho chiesto loro di interrompere lo sciopero della fame e di tornare all'interno della struttura". "Su loro richiesta ho fatto da mediatore tra i rifugiati e le forze dell'ordine impiegate nel centro, per ottenere piccole soluzioni: ad esempio - chiarisce il deputato di origine marocchina - l'allontanamento dei cani di sorveglianza dai detenuti". "Sono misure che però non possono bastare", ha commentato Chaouki, precisando che "nelle prossime ore cercheremo di aprire un dialogo con il ministero dell'Interno e con la Prefettura per ottenere condizioni migliori - in particolare per chi ha bisogno di cure mediche speciali - e soprattutto per riuscire a ridurre i tempi di detenzione". "Ancora per questi giorni - aggiunge il deputato Pd - abbiamo richiesto agli ambasciatori dei vari Paesi di provenienza dei migranti di recarsi presso il Cie romano per favorire il riconoscimento dei detenuti e agevolarele l'iter burocratico". "Oggi - conclude Chaouki - è stata molto importante la visita del console del Marocco".




