Roma, 28 dic. - (Adnkronos) - Ha suscitato polemiche il passaggio davanti alla fontana di Trevi del feretro di Roberto Cercelletta, conosciuto come D'Artagnan e trovato morto nella sua abitazione a Roma all'eta' di 61 anni il 18 dicembre scorso. L'uomo era salito spesso alla ribalta della cronaca per i suoi blitz proprio nella celebre fontana, dove rubava le monetine gettate, come tradizione, dai turisti. Piu' volte era stato bloccato e arrestato mentre nella vasca della fontana rastrellava il denaro, che periodicamente viene raccolto e devoluto alla Caritas. "Si sono invertiti i simboli della legalita' e della trasparenza - dice all'Adnkronos Viviana Di Capua, presidente dell'Associazione Abitanti Centro Storico - Con tutto il rispetto per le persone che muoiono, va considerato che questo signore era simbolo di depredazione di denaro pubblico, soldi che erano destinati alla Caritas e ai poveri. Non si capisce perche' i vigili abbiano dato il permesso - aggiunge - e se pure fossero stati colti di sorpresa non sarebbe giustificabile, perche' non ci si puo' far cogliere di sorpresa da un episodio del genere". Secondo Di Capua, "bisogna rimettere le cose al loro posto. Che insegnamento stiamo dando ai nostri ragazzi?". La presidente dell'Associazione sottolinea che D'Artagnan "e' stato un simbolo negativo, di cui in questo senso hanno parlato anche giornali stranieri. Roma non bisogno di queste immagini, ma di simboli di legalita' e trasparenza".




