Roma, 14 mag. (Adnkronos) - "E' un miracolo che la Polizia Penitenziaria riesca a ancora sopravvivere come Corpo di Polizia e che, malgrado la gravissima penuria di mezzi e di organici, nonostante un Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria pressoché assente nei confronti del personale che lavora nelle carceri, mantenga tuttora costante il proprio apporto per la sicurezza dei cittadini in un sistema penitenziario comunque povero di progetti e privo di prospettive per chi ci vive come per chi vi opera ". Ad affermarlo, in una nota, è Leo Beneduci , segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) che annuncia che il sindacato non parteciperà alla festa nazionale del Corpo che si terrà domani a Roma. Secondo l'Osapp " quanto accaduto negli ultimi anni, una politica penitenziaria di sole promesse, in cui persino le decisioni contro l'Italia, per le condizioni di vita nelle carceri, della Corte europea dei diritti dell'uomo sono diventate un 'alibi' per non realizzare alcuna riforma e per consentire che in molte strutture penitenziarie gruppi di detenuti si possano aggirare pressoché liberi e senza controlli a discapito del personale, comportano oggi che ben pochi poliziotti penitenziari si possano riconoscere nell'attuale amministrazione e nei Ministri della giustizia succedutisi nel tempo".




