Padova, 11 nov. - (Adnkronos) - Sono 350 milioni nel mondo le persone affette da Hcv, il virus dell'epatite C, mentre in Italia si parla di una siero prevalenza intorno all'1,5% della popolazione (mentre si attesta sullo 0,1% per l'HIV). Per l'epatite C non esiste un vaccino, può solo essere curata farmacologicamente, e molto spesso, nel 70-80 % dei casi, diviene un'infezione cronica che evolve in fibrosi, cirrosi ed epatocarcinoma, una delle forme cancerogene più diffuse al mondo, se si pensa che è al 5° posto. Si è trasmessa in passato per trasfusione (ora le procedure sono più controllate), oggi soprattutto per iniezione di droga, pratiche di tatuaggi e uso di materiali non sterilizzati. Nel corso del Symposium Facing a devolution in Hcv therapy, organizzato dal Dipartimento di Medicina molecolare dell'Università di Padova, che si terrà domani 12 novembre alle ore 10.00 nella Sala dei Giganti (Palazzo Liviano, entrata da Arco Vallaresso), alcuni tra i maggiori esperti del settore affronteranno il tema delle nuove cure per l'Hcv.(segue)




