(Adnkronos) - Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti dai carabinieri di Andria e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari utilizzando la norma introdotta con il 'Pacchetto Sicurezza' che consente di 'aggredire' i patrimoni di tutte le persone che vivono abitualmente con i proventi di attivita' delittuose, avevano evidenziato come Lapenna nel tempo aveva mantenuto un tenore di vita notevolmente superiore alle reali possibilita' economico-finanziarie e capacita' reddituali. Le proprieta' erano state intestate a familiari. Le indagini hanno inoltre evidenziato che Lapenna aveva sempre dichiarato redditi imponibili nulli oppure ai limiti della soglia di poverta', a conferma della palese sproporzione tra quanto dichiarato rispetto al valore economico dei beni sottoposti a sequestro. L'intero patrimonio confiscato e' attualmente affidato all'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la gestione dei Beni confiscati alla criminalita' organizzata con sede a Reggio Calabria.




