(Adnkronos) - L'ipotesi investigativa è quella di aver concorso, unitamente agli altri soggetti penalmente responsabili nella vicenda, alla falsificazione del bilancio del 2010, certificandone rispettivamente, sia la correttezza delle poste sia la congruità delle riserve, con l'aggravante di aver recato, a non meno di 12.000 risparmiatori, un danno pari a 251 milioni di euro. Secondo l'accusa i revisori non l'avrebbero impedito, esprimendo un giudizio di conformità del bilancio alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione ed evidenziando, in particolare, che lo stesso rappresentava in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico di Fondiaria Sai. Al riguardo, avrebbero anche certificato la congruità delle riserve tecniche.




