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Papa: se intelligenza vuol spiegare mistero di Dio diventa pazza

domenica 27 ottobre 2013
Papa: se intelligenza vuol spiegare mistero di Dio diventa pazza

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Città del Vaticano, 22 ott. (Adnkronos) - Per capire e contemplare il "mistero meraviglioso" di Dio non basta l'intelligenza ma servono la contemplazione, la vicinanza e l'abbondanza di amore e di grazia. Papa Francesco, celebrando la messa nella domus di Santa Marta in Vaticano, nell'omelia sottolinea che "quando l'intelligenza vuole spiegare un mistero, sempre diventa pazza! E così è accaduto nella Storia della Chiesa". Jorge Mario Bergoglio ricorda che "la Chiesa, quando vuole dirci qualcosa sul mistero di Dio, usa soltanto una parola: meravigliosamente. Questo mistero è 'mistero meraviglioso'. Contemplare il mistero sulla nostra salvezza, sulla nostra redenzione; questo si capisce soltanto in ginocchio, nella contemplazione, non con la sola intelligenza. La contemplazione, l'intelligenza, il cuore, le ginocchia, la preghiera: tutto insieme per entrare nel mistero". Poi, occorre "vicinanza; Dio è vicino a noi, alla nostra storia. A me - afferma il Papa - l'immagine che viene in mente è quella dell'infermiere, dell'infermiera, in un ospedale: guarisce le ferite ad una ad una, ma con le sue mani. Dio si coinvolge, si immischia nelle nostre miserie, si avvicina alle nostre piaghe e le guarisce con le sue mani e per avere mani si è fatto uomo: un uomo ha fatto il peccato, un uomo viene a guarirlo". Infine, la terza parola è "abbondanza: la sfida di Dio è vincere il peccato e guarire le piaghe, con quel regalo sovrabbondante del suo amore e della sua grazia".