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Cortei: Peciola (Sel), governo fornisca risposte su emergenza abitativa

domenica 27 ottobre 2013
Cortei: Peciola (Sel), governo fornisca risposte su emergenza abitativa

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Roma, 22 ott. (Adnkronos) - "Il governo fornisca risposte concrete al dramma dell'emergenza abitativa. L'incontro di oggi con il Ministro delle Infrastrutture dovrà dare l'avvio all'attivazione di un piano straordinario per fronteggiare il disagio abitativo, che sta colpendo sempre più famiglie nel nostro Paese. Al di là delle polemiche, è indiscutibile che il corteo di sabato ha ottenuto come primo risultato la convocazione della riunione di oggi tra il governo e il Campidoglio, in cui verranno finalmente discusse questioni centrali come il blocco generalizzato degli sfratti, il finanziamento di un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica, e la destinazione del patrimonio immobiliare pubblico per l'emergenza alloggiativa". Lo dichiara in una nota Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in Campidoglio, che sta partecipando alla manifestazione a Porta Pia dei movimenti per il diritto all'abitare. "A partire da questa iniziativa - prosegue Peciola - si dovrebbe stabilizzare un confronto in un tavolo permanente che coinvolga le istituzioni e tutti i soggetti sociali che possano contribuire alla elaborazione e alla attuazione di opportune politiche abitative. Oggi in sede di conferenza dei capigruppo abbiamo proposto un Consiglio straordinario sul tema dell'emergenza casa in cui discuteremo una mozione per il blocco degli sfratti". "Durante l'incontro di ieri con l'assessore Caudo è emersa la concreta possibilità di rilanciare un piano di edilizia pubblica sovvenzionata che prevede in relazione alla densificazione dei vecchi piani di zona la realizzazione di 635 alloggi. Più complessa la questione dell'edilizia agevolata, il cosiddetto housing sociale, di cui si prevede la riattivazione attraverso il completamento dei due bandi della precedente amministrazione e l'attuazione dei nuovi piani di zona. In questo ambito - conclude Peciola - si rende infatti urgente uno stretto coordinamento tra l'assessorato all'Urbanistica e quello alla Casa per modificare il regolamento per la gestione dell'housing sociale di concerto con la Regione, o per istituire organi atti a garantire la gestione pubblica ed equa degli affitti a canone calmierato".