Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "Ciao amore, passo a prenderti più tardi perché mi ha fermato la Polizia". Sono queste le parole pronunciate al suo cellulare da V.C. 40enne romano, dopo che un equipaggio del Reparto Volanti lo ha fermato per un controllo sulla via Prenestina poco prima delle due della notte scorsa. L'uomo ha chiesto agli agenti di avvisare la moglie che lo stava attendendo. Ma quando lo schermo del cellulare si è illuminato, uno degli agenti ha notato che al numero di telefono digitato da V.C. corrispondeva l'utente contrassegnato con il nome Giove. Il poliziotto si è subito insospettito e ha suggerito al suo collega di effettuare un ulteriore controllo. Poco prima di accostare la sua auto al ciglio della strada l'uomo aveva compiuto una strana manovra. A una quindicina di metri dalla vettura infatti i poliziotti hanno recuperato un pacchetto di sigarette al cui interno erano presenti 10 involucri termosaldati contenenti circa 8 grammi di eroina e poco più indietro una bustina trasparente con 4 involucri contenenti cocaina del peso di circa 2 grammi. A quel punto gli agenti hanno deciso di esaminare il cellulare dell'uomo per acquisire ulteriori elementi, sospettando che il suo interlocutore potesse in realtà essere un complice. L'analisi degli sms infatti ha evidenziato una intensa e frequente conversazione tra i due con tanto di indicazione del luogo dove sarebbe dovuto avvenire il loro incontro. (segue)




