Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - Le Associazioni Federsolidarietà Confcooperative Lazio, Legacoopsociali Lazio, Agcisolidarietà Lazio e Federlazio, esprimono la loro "forte preoccupazione di fronte alla approvazione della delibera di Giunta regionale che, nell'abrogare le modifiche apportate dalla legge regionale 12/2011 sugli asili nido, relative al rapporto operatore bambini 1 a 7, sancisce la reintroduzione del vecchio rapporto operatore bambini 1 a 6". "Le Associazioni ritengono di non potere assolutamente accettare tale decisione della Regione Lazio - si legge in una nota congiunta - e di contestarne totalmente gli assunti poiché si tratta di decisioni unilaterali prese senza alcuna concertazione, contro le manifestazioni di dissenso già espresse. Abrogare le modifiche alla legge 12/2011, tornando nel Lazio al precedente rapporto operatore bambini 1 a 6, avrà una portata devastante per i nidi convenzionati, già da tempo sottopagati e oramai giunti sull'orlo del collasso economico e finanziario". "Il rapporto operatore bambini 1 a 7 e anche superiori è già previsto per i nidi, sia pubblici che convenzionati, da legislazioni vigenti in molte altre Regioni italiane dove si registrano importanti tradizioni ed illuminate esperienze di gestione dei servizi nel settore dell'infanzia - prosegue la nota - Gli enti gestori di asili convenzionati hanno dato ampia dimostrazione di un forte senso di responsabilità poiché, in un momento di generale Spending review, a fronte della sensibile decurtazione delle tariffe dei nidi di Roma Capitale, hanno potuto mantenere un servizio di altà qualità per le famiglie proprio in virtù delle economie di gestione introdotte dal più favorevole rapporto 1 a 7". (segue)




