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Roma: Improta, dal 2014 riorganizziamo bus, linee piu' corte e meno fermate

domenica 27 ottobre 2013
Roma: Improta, dal 2014 riorganizziamo bus, linee piu' corte e meno fermate

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Roma, 27 ott. - (Adnkronos) - Le linee dei bus Atac sono troppo lunghe e fanno troppe fermate, così dal 2014 si cambia. E' quanto afferma in un'intervista al 'Messaggero' l'assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, che annuncia, dall'anno prossimo, una riorganizzazione della rete dei trasporti. In merito ad Atac Improta spiega che "l'ad Danilo Broggi ha evitato il fallimento, è riuscito nella complicata operazione di ristrutturazione del debito, la settimana scorsa, con l'accordo con le 4 banche creditrici". Ma, sottolinea, "la ridefinizione delle linee non dipende dai conti. Diminuiscono i chilometri vettura perché la capacità industriale di Atac non ce la fa a soddisfare la domanda di Roma Capitale. Nel 2013 siamo a 104milioni chilometri vettura, ma nel 2014 ci sarà una contrazione". Secondo l'assessore, "Atac ha un'offerta piatta: non tiene conto dei picchi di domanda. Ci sono tratte troppo lunghe e troppe fermate. Tutto sarà razionalizzato, avremo un servizio migliore. Sulle fermate va capito se alcune ci siano solo perché chieste da qualcuno. A queste logiche non voglio stare: se devo andare via è perché ho sbagliato con la mia testa". "Con il Pd - aggiunge - è giusto aprire un dibattito sulla visione della città, sul futuro, sul bilancio del 2014. Ma non accetterò mai di discutere con il Pd dell'organigramma di Atac. Non sviliamo il ruolo della politica". Quanto alla metro C, "il risultato che abbiamo cristallizzato con la memoria di giunta approvata l'altra notte ci porterà alla soluzione dei problemi - spiega - C'è stato scarso controllo in passato e nelle varie amministrazioni che si sono succedute, c'è stata poca convinzione nel portare a termine questa infrastruttura che necessitava sì di una società strumentale come Roma Metropolitane, ma anche di una guida politica. È stato un errore grave fare rispondere RomaMetropolitane alla Ragioneria generale".