Roma, 27 ott. (Adnkronos) - La dieta mediterranea riduce i danni da smog. E' quanto emerge da uno studio, condotto su lavoratori di un'acciaieria di Milano, secondo cui le polveri sottili abbattono più del 50% il livello di vitamina E nel sangue e allo stesso tempo alzano quello di una proteina legata allo stress ossidativo delle cellule. 'Rimpinguare' il serbatoio di vitamine con alimenti come olio d'oliva, frutta, legumi e verdure, tipici della dieta mediterranea - evidenzia la ricerca - ridurrebbe il rischio di malattie derivanti da inquinamento atmosferico". Diminuire le polveri resta una priorità: se si dimezzassero traffico, emissioni delle industrie e delle caldaie si salverebbe la vita a oltre 6000 italiani, aumentando la vita media di 12 mesi con un risparmio stimato di 10 miliardi l'anno. Dare un taglio allo smog ridurrebbe infatti il numero di malati cronici: l'aria inquinata facilita la comparsa e il peggioramento di tumori e malattie respiratorie come asma e bronchiti, aumentando inoltre del 24% il rischio di infarti e del 35% quello di ictus. L'inquinamento, inoltre, fa 'deragliare' anche il sistema immunitario, favorendo lo sviluppo di malattie autoimmuni come malattie infiammatorie croniche intestinali, tiroiditi, diabete di tipo 1, tutte in continuo aumento. Che lo smog sia alla base della comparsa o del peggioramento di numerose malattie mediate da processi infiammatori, da quelle cardiovascolari ai tumori, è ormai noto, ma finora nessuno aveva capito 'come'. Un tassello fondamentale in questo senso èarrivato dallo studio dell'università Sapienza di Roma e dall'Istituto di Medicina del Lavoro dell'Università di Milano che sarà presentato domani al 114° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna (Simi). (segue)




