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Papa: siamo cristiani sconfitti se non perdoniamo i nemici

domenica 26 maggio 2013
Papa: siamo cristiani sconfitti se non perdoniamo i nemici

2' di lettura

Roma, 24 mag. (Adnkronos) - Pregare per i "nemici che ci fanno soffrire" non e' facile ma si e' cristiani "sconfitti" se non si ha la capacita' di perdonare. E' quanto ha affermato Papa Francesco celebrando questa mattina la Messa a Santa Marta. "Si puo' vincere per tante strade, ma la grazia che noi chiediamo oggi e' la grazia della vittoria con l'amore, per mezzo dell'amore. E questo non e' facile. Quando noi abbiamo nemici fuori che ci fanno soffrire tanto: non e' facile, vincere con l'amore. Ci viene la voglia di vendicarci, di fare un'altra contro di lui … L'amore: quella mitezza che Gesu' ci ha insegnato. E quella e' la vittoria! L'apostolo Giovanni -sono le parole del Papa, riportate sul sito della Radio Vaticana- ci dice, nella prima Lettera: 'Questa e' la nostra vittoria: la nostra fede'. La nostra fede e' proprio questo credere in Gesu' che ci ha insegnato l'amore e ci ha insegnato ad amare a tutti. E la prova che noi siamo nell'amore e' quando noi preghiamo per i nostri nemici". Pregare per i nemici, per quelli che ci fanno soffrire, prosegue il Papa, "non e' facile". Ma siamo "cristiani sconfitti" se non perdoniamo i nemici e se non preghiamo per loro. E "quanti cristiani tristi, scoraggiati, troviamo" - ha esclamato - perche' "non hanno avuto questa grazia di sopportare con pazienza e vincere con amore": "Per questo, chiediamo alla Madonna che ci dia questa grazia di sopportare con pazienza e vincere con amore. Quante persone - tanti anziani e anziane - hanno fatto questa strada! Ed e' bello guardarli: hanno quello sguardo bello, quella felicita' serena. Non parlano tanto, ma hanno un cuore paziente e pieno d'amore. Sanno cosa e' il perdono ai nemici, sanno cosa e' pregare per i nemici. Tanti cristiani sono cosi"', ha aggiunto Francesco. Alla Messa erano presenti i dipendenti del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali guidati dal presidente del dicastero, mons. Claudio Maria Celli.(segue)