Salerno, 10 dic. (Adnkronos) - Una maxi evasione fiscale è stata scoperta dai finanzieri della tenenza di Sala Consilina (Salerno) nell'ambito di un'inchiesta per l'utilizzo di false fatture, che vede coinvolte varie imprese edili domiciliate fiscalmente nel Vallo di Diano, ma attive nel vicentino: quattro società di capitali, una società di persone ed una ditta individuale, nonostante un giro d'affari elevato, risultavano in perdita sistemica dal 2005 e perennemente in posizione creditoria nei confronti dell'erario. Alla fine sono stati sequestrati beni per mezzo milione di euro. Le indagini hanno evidenziato che un soggetto economico vicentino, formalmente titolare di un'impresa edile, si era prestato a fare da "cartiera" nei confronti delle aziende cedendo, previo pagamento di un congruo corrispettivo, interi bollettari di fatture "in bianco" con l'intestazione ed il timbro della propria azienda, che venivano poi compilati dagli utilizzatori nella parte relativa alle fittizie prestazioni di servizio ricevute e gli importi corrisposti, comprensivi di Iva, a seconda delle necessità di ciascuna azienda di "aggiustare" ad hoc la propria dichiarazione fiscale. Al termine dell'ispezione, i militari della tenenza di Sala Consilina hanno accertato che le cinque società e la ditta individuale avevano indebitamente dedotto costi fittizi per oltre 25 milioni di euro, Iva relativa e dovuta per oltre 5 milioni di euro, evadendo, inoltre, 1,4 milioni di euro di imposta regionale sulle attività produttive (Irao), attraverso l'utilizzo delle false fatture. (segue)



