Roma, 11 dic. (Adnkronos Salute) - "Subito verifiche aziendali, che devono essere seguite da indagini della Regione e, nel caso, del ministero della Salute". Per Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato è ancora "tutta da chiarire" la vicenda delle 9 morti sospette nella terapia intensiva del San Giovanni, che sarebbero avvenute tutte tra i pazienti che occupavano un letto in particolare. "In realtà non ci sono, ad ora, informazioni ufficiali", spiega all'Adnkronos Salute Roberto Crea, segretario regionale dell'associazione che da giorni è in attesa di un incontro con la direzione sanitaria dell'ospedale. "Ci rendiamo conto che la situazione sia difficile. Sappiamo che sono state sequestrate cartelle cliniche, con un'inchiesta in corso tutto è più complicato, ma abbiamo bisogno di sapere e capire cosa sta succedendo", aggiunge Crea. "Siamo molto preoccupati - sottolinea il rappresentante dei cittadini - perché, se saranno confermate le voci, non si parla di un'emergenza, ma di problemi strutturali, andati avanti per mesi. Bisogna capire cosa non ha funzionato a livello organizzativo e individuare le eventuali responsabilità. Al San Giovanni, purtroppo, c'erano stati già segnali in passato, ad esempio in oculistica, dove sono registrate infezioni nei pazienti operati", conclude Crea che chiede ai vertici dell'ospedale di fare subito chiarezza e far emergere le eventuali carenze su cui intervenire al più presto. "Niente allarmi nè panico ma necessario capire subito cosa è successo veramente".




