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Mafia: maxi blitz nel trapanese, sorella Messina Denaro in contatto con latitante

domenica 15 dicembre 2013
Mafia: maxi blitz nel trapanese, sorella Messina Denaro in contatto con latitante

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Palermo, 13 dic. - (Adnkronos) - Era in contatto con il fratello, da cui riceveva indicazioni su come gestire le 'controversie'. Patrizia Messina Denaro, sorella del super latitante Matteo, finita in manette oggi con l'operazione Eden, che ha decapitato il mandamento diu Castelvetrano, è stata intercettata durante un colloquio in carcere con il marito, Vincenzo Panicola, condannato in primo grado a 10 anni di reclusione per 416 bis nell'ambito del processo Golem II. E proprio dal marito aveva ricevuto il compito di parlare con il fratello latitante per sapere se avesse autorizzato l'imprenditore Giuseppe Grigoli ad accusare altri indagati trapanesi per salvaguardare le aziende sequestrate, il gruppo "6 Gdo" che gestiva una catena di grande distribuzione con il marchio Despar. A far scattare la richiesta di informazioni erano stati i malumori nati a causa delle dichiarazioni dello stesso Grigoli tra i detenuti, che avevano pensato ad un pestaggio puntitivo. La donna, in un colloquio successivo, riferì al marito di aver parlato in modo 'riservato' con il fratello e di aver ricevuto da lui chiare direttive "di lasciare stare" Grigoli, perché un'eventuale sua piena collaborazione avrebbe arrecato un danno più grave all'organizzazione. "Patrizia Messina Denaro - spiegano gli investigatori - svolgeva un ruolo funzionale dentro la famiglia mafiosa di Castelvetrano, garantendo al fratello tempestiva e piena cognizione di questioni di interesse della cosca".