Perugia, 23 dic.(Adnkronos) - "Siamo molto soddisfatti perché il giudice di appello ha recepito le nostre conclusioni e le nostre argomentazioni, in particolare quella relativa al fatto che Parolisi non è passato per San Marco, e che il movente è l'imbuto tra Melania e Ludovica in cui si trovava Salvatore". A dirlo all'Adnkronos, commentando le motivazioni della sentenza di secondo grado nei confronti di Salvatore Parolisi, è Mauro Gionni, l'avvocato della famiglia di Melania Rea. "Un altro movente - aggiunge il legale - è che Parolisi aveva paura che Melania rivelasse la relazione che aveva all'esercito. Nelle motivazioni si dice che questo lo dice lo stesso Parolisi, che è tutto basato su dati certi, su cose dette da lui quando non sapeva di essere indagato e intercettato. Inoltre i giudici hanno dato rilievo a elementi scientifici. I giudici ribadiscono inoltre che non può essergli data la potestà della figlia Vittoria".



