Milano, 27 dic. (Adnkronos) - La Sacbo, società che gestisce l'aeroporto di Orio al Serio, dovrebbe pianificare una riduzione dei voli dallo scalo bergamasco delocalizzandone una parte nell'aeroporto bresciano di Montichiari, sulla scia di quanto successo a Ciampino, dove Ryanair ha ridotto i propri voli domestici e internazionali, trasferendoli a Fiumicino. Lo sostiene Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia. "Ryanair - ricorda Balotta - riduce i suoi voli domestici ed internazionali a Ciampino e li trasferisce nell'aeroporto di Fiumicino. Questa e' la novità dell'orario invernale, scattato il 18 dicembre scorso,del vettore Low cost irlandese. Fiumicino da pochi giorni è dunque collegata con Catania, Lamezia e Palermo, da febbraio saranno collegate anche Barcellona e Bruxelles. Ciò significa che la Ryanair non è inamovibile dalle sue basi operative, dove causa pesanti disagi alle popolazioni locali con il rumore e l'inquinamento dell'aria. È arrivato il momento, anche a Bergamo, di tenere insieme le esigenze economiche con quelle ambientali e della salute". "La Sacbo sa - continua Balotta - che prima o poi dovrà limitare il numero di voli diurni e cancellare quelli notturni, come previsto dalla recente sentenza del Tar e dalle normative vigenti. E' meglio che avvii subito un piano di delocalizzazione delle merci e dei passeggeri autonomamente al vicino scalo di Montichiari, per renderlo gestibile sotto il profilo operativo. Le conseguenze di 74.220 movimenti l'anno (arrivi e partenze), giorno e notte compresi, non sono più tollerabili per la popolazione che vive intorno allo scalo. Una riduzione dei voli è possibile: va solo pianificata, come successo a Ciampino e come fanno amministratori e manager responsabili".




