Venezia, 22 nov. - (Adnkronos) - "Mettere in sicurezza il Paese, trovando le risorse finanziarie necessarie". Lo ribadisce Giuseppe Romano, Presidente dell'Unione Veneta Bonifiche, mentre il Paese è nuovamente alle prese con alluvioni, che evidenziano come il reperire risorse per la salvaguardia idrogeologica debba essere una priorità nazionale. "Innanzitutto -prosegue Romano - esprimiamo la solidarietà dei nostri consorzi alla popolazione della regione Sardegna, così gravemente colpita. Sono importanti le grandi opere, ma dobbiamo ricordare che non esistono solo quelle ed i grandi fiumi; non si può fare sicurezza idraulica, dimenticando gli interventi sulla rete idraulica minore, che costituisce ben l'85% dell'idrografia di pianura e di collina." I consorzi veneti gestiscono una rete di 26.000 chilometri di canali, su cui garantiscono anche la manutenzione ordinaria; per questa attività investono circa 120 milioni, derivanti dai contributi dei proprietari di terreni e immobili. Oltre a ciò, i Consorzi di bonifica intervengono con manutenzioni straordinarie su reti ed opere idrauliche. Negli ultimi anni, per effetto dei vincoli del Patto di Stabilità, i tempi di pagamento per le opere realizzate in concessione dalla Regione Veneto hanno provocato notevoli difficoltà finanziarie ai Consorzi, che anticipano i pagamenti alle imprese, spiega l'Uvb.(segue)




