Roma, 16 dic. (Adnkronos) - Quasi un terzo (29,9%) della popolazione italiana e' a rischio di poverta' o esclusione sociale. Lo rileva l'Istat nel Report su reddito e condizioni di vita del 2012. Rispetto al 2011, l'indicatore cresce di 1,7 punti percentuali, per l'aumento della quota di persone in famiglie severamente deprivate (dall'11,2% al 14,5%); la quota di persone che vivono in famiglie a rischio di povertà è sostanzialmente stazionaria (19,4%) dopo l'incremento osservato tra il 2010 e il 2011; si mantiene stabile, dal 2010, anche quella relativa alla bassa intensità lavorativa (10,3%). La situazione si aggrava al Sud dove quasi la metà (il 48%) dei residenti è a rischio di povertà ed esclusione ed è in tale ripartizione che l'aumento della severa deprivazione risulta più marcato: +5,5 punti nel Mezzogiorno (dal 19,7% al 25,2%), contro +2 punti del Nord (dal 6,3% all'8,3%) e +2,6 punti del Centro (dal 7,4% al 10,1%). (segue)



