Roma, 19 dic. (Adnkronos) - "Lo cercavamo da 20 anni e lo abbiamo catturato. Attraverso un'azione sinergica dell'Interpol, si è arrivati a stanare il boss, a catturarlo e a consegnarlo alla giustizia italiana. Un risultato che premia la tenacia e l'impegno delle nostre forze di polizia, e la forza della cooperazione internazionale delle polizie nel mondo attraverso Interpol". Lo dice all'Adnkronos Brunella Cattarin Franzero, direttore della II Diivisione Interpol, in merito alla estradizione di Vito Roberto Palazzolo, arrivato questa mattina nello scalo di Milano-Malpensa, estradato dalla Thailandia. "E' un risultato pieno", rimarca Cattarin, "uno di quei successi che si mettono a segno quando il ricercato viene arrestato e assicurato alla giustizia italiana". Il direttore della II Divisione Interpol spiega anche come si è arrivati a catturare il boss esperto di finanza: "Avevamo sentore che Palazzolo si muovesse dal Sudafrica con una falsa identità -quella di Robert Von Palace Kolbatchenko- verso paesi del sudest asiatico. L'uomo viene segnalato a Hong-Kong nel febbraio 2012. Attiviamo le polizie migratorie di quei paesi: si scopre così che sotto il nome di copertura Von Palace c'è un biglietto di rientro da Hong-Kong con destinazione Bangkok, da dove sarebbe dovuto ripartire per il Sudafrica. Disponiamo un servizio di pedinamento e osservazione, e scatta l'arresto". "Per la prima volta -prosegue Cattarin Franzero- le autorità giudiziarie thailandesi affrontano un processo di mafia". Si tengono tutti i gradi del processo. Palazzolo presenta piu' ricorsi, tutti respinti. In un anno e mezzo di detenzione, il boss perde 20 kg. Oggi il cerchio si chiude: "Palazzolo rientra in Italia, per scontare i 9 anni di pena definitiva a suo carico. La collaborazione con la Thailandia è stata ottima -conclude- sono state accolte tutte le richieste avanzate dall'Italia".



