Palermo, 19 dic. - (Adnkronos) - Chiedono mazzette simulando controlli fiscali mai avviati. Ma i due imprenditori, vittime del raggiro, hanno deciso di denunciare tutto e cosi' nel pomeriggio di oggi sono stati arrestati tre finanzieri infedeli e altri due uomini. E' accaduto a Palermo dove sono stati arrestati i finanzieri Tobia Imparato, 43 anni, in servizio nel settore Navale; Felice Monterosso, 44 anni, addetto gli uffici amministrativi e Ferdinando Rinaldo, 49 anni, a cui sono stati concessi i domiciliari. Arrestati anche Gabriele Specchiarello, 39 anni, impiegato in un esercizio commerciale e Silvio Greco, 46 anni, artigiano. Dalle indagini, iniziate a maggio, dopo la denuncia presentata da un imprenditore e un artigiano e' emerso come funzionava il raggiro. La prima delle due vittime a maggio si e' rivolto alle Fiamme gialle affermando di essere stato avvicinato da due uomini, Greco e Specchiarello. "Sono stato avvicinato da due uomini - ha raccontato la vittima - che hanno parlato di imminenti controlli fiscali nella mia impresa. Verifiche che le porterebbe molti problemi. Ma se avete bisogno...". Subito dopo la vittima sarebbe stata avvicinata dai tre finanzieri, Monterosso, Imparato e Rinaldo. I tre hanno finto un controllo fiscale. Ma hanno detto che se avessero ricevuto una mazzetta avrebbero potuto chiudere un occhio. Ma la vittima si e' rivolto alla Finanza, per denunciare l'accaduto. Cosi' e' scattata la verifica della finanza, quella vera. Che ha portato all'arresto dei cinque.




