Cagliari, 19 dic. - (Adnkronos) - E' fissato per domani mattina l'interrogatorio di garanzia per il consigliere regionale della Sardegna Sisinnio Piras, del Pdl, arrestato ieri mattina su ordine della procura di Cagliari nell'ambito della maxi inchiesta sull'utilizzo dei fondi del Consiglio ai Gruppi. Piras, difeso dall'avvcato Guido Manca Bitti, è accusato di peculato e il pm titolare dell'inchiesta, Marco Cocco, contesta la spesa di oltre 41mila euro per finalità non inerenti l'attività politica. Piras, detenuto ora al Buoncammino di Cagliari, è finito in manette perché avrebbe tentato di inquinare le prove e c'era il rischio di reiterazione del reato. Gli vengono contestati due convegni fatti a Villacidro (suo paese d'origine) nella Palestra Azzurra2000, di proprietà della moglie, per un importo di oltre 28mila euro, convegni che avevano come oggetto la medicina sportiva e l'obesità e che si sarebbero cnclui, secondo l'accusa con un buffet conviviale a base di maialetti, acquistati dalla Azzurra2000 dalla stessa azienda di Piras, che di professione è allevatore. La magistratura contesta anche l'acquisto di un iPad e una stampante che non sarebbe stata trovata, e di un assegno che sarebbe stato cambiato per pagare una consulente. Piras è il terzo consigliere regionale del Pdl che finisce dietro le sbarre. Il 6 novembre scorso il pm Cocco chiese al gip Giampaolo Casula l'arresto dell'ex capogruppo del Pdl, Mario Diana, e del consigliere Carlo Sanjust per peculato e pericolo di inquinamento delle prove, insieme all'imprenditore cagliaritano Riccardo Cogoni, accusato di aver emesso fatture al gruppo del Pdl per giustificare alcune spese. A Sanjust il pm contesta circa 50mila euro di spese per il suo matrimonio, avvenuto nel giugno del 2009, appena iniziata la legislatura in corso. Sanjust è stato posto ai domiciliari venerdì scorso dopo aver versato 25mila euro sul conto del gruppo del Pdl in Consiglio regionale. Diana resta rinchiuso nel carcere di Oristano-Massama.




