Milano, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Riforma del sistema delle funzioni non tariffabili, riduzione del 10% dei ricoveri a rischio di inappropriatezza, revisione dei contratti con gli erogatori privati e riordino delle reti. Sono alcuni dei punti salienti affrontati nella delibera approvata oggi dalla Giunta lombarda sulle nuove regole per il sistema sanitario, che orienteranno l'attività del Ssr nel 2014. L'assessorato alla Salute, come annunciato, mette mano alle funzioni non tariffabili. Questo sistema di distribuzione di finanziamenti è finito al centro delle inchieste giudiziarie che hanno toccato la sanità lombarda negli anni scorsi. La scelta è stata quella di 'cancellare' 5 di queste funzioni, facendo passare fondi per 63 milioni di euro dal sistema 'funzione' alla tariffa (Drg). Viene poi data più forza alla programmazione territoriale: le Asl potranno definire quali prestazioni si attendono dalla rete di offerta. E, misura anche questa già annunciata, si procede con la revisione dei contratti con gli erogatori privati: è prevista per il 2014 l'apertura 'governata' a soggetti già accreditati ma non a contratto e verrà ripartito l'8% del budget ambulatoriale con procedure di selezione definite dall'Asl in funzione delle necessità del territorio. Ma al contempo nelle nuove regole c'è anche una moratoria di un anno per i nuovi accreditamenti. "Questa mattina - spiega il vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, presentando il provvedimento in conferenza stampa - abbiamo approvato delibere di grande rilievo per la sanità del 2014 con le nuove regole e le nuove indicazioni della Regione Lombardia ad Asl e aziende ospedaliere. Le parole chiave sono maggiore appropriatezza, qualità e standard". (segue)




