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Sanita': in Lombardia ok a nuove regole 2014, riformate funzioni non tariffate (2)

domenica 22 dicembre 2013
Sanita': in Lombardia ok a nuove regole 2014, riformate funzioni non tariffate (2)

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(Adnkronos Salute) - Nella delibera sulle nuove regole resta anche la sperimentazione triennale sull'assistenza agli irregolari. Nel provvedimento vengono date una serie di indicazioni sull'interpretazione di normative già esistenti. La prima punta a precisare, a fronte dell'accordo Stato-Regioni, che non c'è un'indicazione a non iscrivere gli irregolari al Ssr. Dunque sono iscrivibili. C'è poi una seconda questione che viene chiarita. L'iscrizione non comporta l'assegnazione del pediatra di libera scelta. Sarà però consentito seguire questi pazienti nell'ambito del regime delle 'visite occasionali', già esistente e previsto per determinate categorie, come i profughi di guerra o gli italiani residenti all'estero. Dunque anche per i minori irregolari si farà riferimento a questa normativa e potranno tornare anche più volte a farsi visitare in modo da favorire la continuità assistenziale. I bimbi figli di irregolari non rientreranno fra i pazienti a quota capitaria (il 'pacchetto assistiti' per cui è previsto il pagamento di una quota), ma saranno gestiti con il sistema delle visite occasionali, per il quale il pediatra riceve già un compenso. Un altro aspetto è che si cercherà di integrare e favorire i progetti di ambulatori destinati ai migranti che già alcune Asl hanno. Sul fronte dell'assistenza ai minori figli di irregolari ci sarà un monitoraggio delle attività che vengono svolte. Nel provvedimento si parla di sperimentazione della durata di un triennio, al termine della quale si farà una valutazione per definire in seguito il regime assistenziale più adeguato. Insieme alle regole sono state varate anche altre misure per il settore, fra le quali spicca il via libera a ulteriori 415 assunzioni a tempo indeterminato per: 149 dirigenti (prevalentemente medici), di cui 22 responsabili di strutture complesse; 266 operatori del comparto sanitario (prevalentemente infermieri). Sono state considerate prioritarie le assunzioni di medici, infermieri e tecnici sanitari delle aziende ospedaliere per garantire continuità nell'erogazione dell'assistenza ai pazienti. (segue)