(Adnkronos) - I sette arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso in estorsione aggravata e continuata, concorso in tentata estorsione aggravata e continuata, furto di bestiame. L’operazione è un ulteriore approfondimento dell’indagine di più ampia portata denominata convenzionalmente “Nuovo Mandamento”, che ha documentato la riorganizzazione territoriale di cosa nostra nella parte occidentale della provincia di Palermo con la creazione di una nuova sovrastruttura di coordinamento, individuata nell’area di Camporeale, dei due storici mandamenti mafiosi di San Giuseppe Jato e Partinico, e che ha già portato, l’8 aprile 2013 e il 17 settembre 2013, all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di complessive 46 persone, tra capi e gregari, per un totale di 53 arresti. Una indagine che ha realmente disarticolato Cosa nostra in alcuni dei suoi centri nevralgici. In particolare, le indagini, proseguite nell’immediatezza dell’esecuzione della misura cautelare dell’8 aprile hanno consentito di verificare la partecipazione all’associazione mafiosa di altre 5 persone, a vario titolo ritenute affiliati a cosa nostra, disarticolando completamente la famiglia di Montelepre. I particolari dell’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11:00 presso la palazzina “M” del Palazzo di Giustizia di Palermo.




