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Influenza: ginecologo scrive a pazienti, brodo di gallina batte farmaci

domenica 20 ottobre 2013
Influenza: ginecologo scrive a pazienti, brodo di gallina batte farmaci

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Milano, 18 ott. (Adnkronos Salute) - "Gallina vecchia fa buon brodo". Tanto buono da possedere "virtù salvifiche" contro le malattie da raffreddamento che intasano naso, gola e trachea. Parola di Augusto Enrico Semprini, ginecologo tra i più noti di Milano, che in vista della stagione influenzale alle porte ha scritto alle sue pazienti come gestire e superare al meglio febbre, tosse, raffreddore. Ecco la ricetta: "Due mezze tazze di brodo caldo al giorno nei tre giorni di passione" in cui il virus sferra il suo attacco, si legge nella e-mail inviata dal medico, "daranno un sollievo immediato con risultati enormemente superiori a quello di qualsiasi altro farmaco così detto antinfluenzale". Meglio ancora se a finire in pentola è una gallina biologica: "Anche se vi sembra un gioiello" di marca, promette "risultati gustativi" superiori. La premessa di Semprini è che l'origine dei malesseri da raffreddamento "in 990 casi su 1.000 è virale", quindi "gli antibiotici non sono di alcun aiuto, non sono attivi sul virus né possono agevolare il recupero. Non solo: usare anti-infiammatori antipiretici può forse dare un transitorio senso di benessere, ma allunga i tempi di guarigione indebolendo il meccanismo con cui l'organismo si difende dalle infezioni". Inoltre, se è vero che "questi malesseri sono noiosi", ciò "non giustifica provvedimenti incongrui o preoccupazioni sproporzionate anche quando si sviluppano durante la gravidanza". Da qui l"Ode al pollo'. Supportata dalla letteratura internazionale, tiene a precisare il ginecologo: "Il brodo di gallina - spiega Semprini - ha delle specifiche virtù protettive contro le infezioni delle alte vie respiratorie, perché facilita il reclutamento di cellule immunocompetenti nelle mucose infiammate". E proprio grazie a questi 'soldati dell'immunità', l'alimento permette di costruire "un valido vallo di difesa con un costo limitatissimo e senza effetti collaterali". Affermazione che non nasce solo da "una passione del vostro dottore che ha madre e nonna mantovane e una famiglia paterna di origine romagnola" - e dunque ha il brodo di gallina 'nel Dna' - ma che "ha una base scientifica", assicura il professionista citando un articolo pubblicato nel 2000 sulla rivista 'Chest'. (segue)