Roma, 17 gen. (Adnkronos Salute) - Il Commissario per la sanita' nel Lazio, Enrico Bondi, ha presentato oggi ai direttori generali delle aziende sanitarie il Piano finale di potenziamento della rete territoriale e di riorganizzazione della rete ospedaliera pubblica della regione. Un piano "emerso da uno stringente lavoro di confronto e fattiva collaborazione attuato con i direttori stessi", rileva una nota di Palazzo Chigo. Il Piano, che nei prossimi giorni verra' presentato alle parti sociali e quindi sottoposto "alla valutazione del Tavolo di verifica dei ministeri affiancanti per l'attuazione del Piano di rientro, oltre a consentire la riqualificazione dell'offerta assistenziale, presenta buone prospettive di raggiungimento del pareggio di bilancio tra il 2014 e il 2015", si legge nella nota. Questo pero' a condizione che l'attuazione del piano "avvenga in modo graduale nel corso del prossimo triennio e che i Piani operativi vengano approntati sin dai primi mesi del 2013". Gli interventi studiati da Bondi riguardano la rete territoriale e quella ospedaliera. Per riequilibrare il sistema dell'offerta sanitaria regionale, gli interventi prevedono la "riorganizzazione e riqualificazione dei servizi ospedalieri e il potenziamento dell'offerta territoriale (ad oggi carente e distribuita in maniera non omogenea sul territorio regionale), con particolare riguardo all'area metropolitana". In tal modo si fa fronte al crescente bisogno di salute, soprattutto nell'area della cronicita' e della non autosufficienza, in una situazione socio-demografica caratterizzata dal progressivo invecchiamento della popolazione e dal consequenziale incremento delle patologie correlate all'eta'. Con la "riqualificazione e riconversione dei posti letto ordinari in posti territoriali di residenzialita' e semiresidenzialita' saranno attivati, gia' nel 2013, circa 2500 posti destinati a dare risposta alle persone non autosufficienti, agli anziani, a persone affette da disabilita' nonche' a pazienti terminali anche oncologici. Altri 3500 posti circa sono programmati entro il 2015. L'attivazione di questi posti, suddivisi per le diverse tipologie assistenziali 'intensive, estensive e di mantenimento', "e' strettamente legata all'attuazione del Piano di Rientro". (segue)




