Milano, 20 dic. (Adnkronos) - Usavano i propri figli, anche neonati, per impietosire i passanti. Un vero e proprio business, con tanto di turni di 8 ore e passaggio di neonati tra le braccia di una donna all'altra per continuare lo sfruttamento. E' quanto hanno scoperto gli uomini della Polizia locale di Milano che, coordinati dal pm Gianluca Prisco, hanno fatto scattare le manette per due giovani donne romene. La 28enne, sorpresa con una bimba di 7 mesi, era 'stanziale' nella metro di Rogoredo e viveva nel campo nomadi di via Barzaghi. 'Incastrata' da alcuni video, si nota anche il passaggio tra le braccia della madre a quelle di una connazionale. Era con i suoi tre figli, di 1, 4 e 7 anni, invece la 26enne gia' segnalata in passato alle forze dell'ordine. Ogni mattina lasciava la sua baracca in via Impastato e insieme ai bambini viaggiava sulla linea rossa della metropolitana, in particolare lungo la tratta tra Cadorna e il centro. Un 'lavoro' che garantiva, secondo gli investigatori, un centinaio di euro al giorno. Per le due donne il gip ha convalidato l'arresto in carcere. I tre bambini piu' grandi sono stati affidati a una comunita', mentre la neonata e' insieme alla madre. L'operazione spiega il procuratore aggiunto Piero Forno "e' la prima di un fenomeno inquietante, come quello dell'accattonaggio". Un primo intervento " a cui ne seguiranno altri", assicura. Le due madri arrestate devono rispondere di maltrattamenti.




