(Adnkronos) - "La determinazione e i risultati con cui lo Stato ha deciso di combattere la criminalita' organizzata - ha sottolineato ancora Abbruzzese - e in primo luogo Cosa Nostra, nascono dalle macerie di quegli attentati. Come, per sconfiggere il terrorismo dopo via Fani, abbiamo combattuto con maggiore efficacia le Brigate Rosse, cosi', dopo lo shock enorme del '92, lo Stato ha trovato le energie giuste per rispondere allo stragismo mafioso. Per chi non era ancora nato, per i giovani che sono qui oggi, voglio dire che le immagini che arrivavano da Palermo, le immagini dei telegiornali, in quello scorcio di primavera e in quella giornata torrida di luglio, ricordavano a tutti una sola cosa: la guerra. Le macchine accartocciate, l'asfalto che non c'era piu', i morti, i feriti. Cosa Nostra, i Corleonesi avevano deciso di dichiarare guerra allo Stato.E, al netto di tutti i dibattiti sulla trattativa, se essa sia esistita o meno, io oggi voglio dire una cosa: lo Stato quella guerra contro la criminalita' organizzata l'ha combattuta e ha vinto molte battaglie. Alla criminalita' organizzata sono stati inflitti colpi durissimi". "In quell'estate del '92, sulla scia di un sentimento di ribellione profonda - ha dettp -, ci fu una reazione immediata, senza precedenti, da parte della societa' civile. Ricordo ancora i lenzuoli appesi alle case di Palermo. Ma anche le immagini dei funerali nel duomo di Palermo, le accuse, la rabbia dei poliziotti, e le parole che Rosaria Costa, vedova dell'agente Schifani, pronuncio' in quella occasione". Allora "il sentimento comune diceva che era giunto il momento di sconfiggere militarmente Cosa nostra. E le istituzioni seppero rispondere - ha detto Abbruzzese ricordando i Vespri siciliani - i 20mila soldati inviati in Sicilia permisero a piu' agenti di essere impiegati nelle indagini e nella repressione. Desidero aggiungere una riflessione che credo sia giusto fare. La lotta alla mafia e' un valore di tutte le forze politiche. E' un valore - direi - insito nel DNA dei partiti. La breve cronologia che ho preso in esame, infatti, raccoglie alcuni successi dello Stato. E basta osservare le date per capire come gli arresti eccellenti si sono registrati sia quando al governo del Paese c'era il centrodestra, sia quando governava il centrosinistra". "E' il caso, dunque, di sottrarre la lotta alla mafia alla polemica politica talvolta pretestuosa e dibattere - semmai - su quali siano le strategie migliori per combattere Cosa Nostra, la Camorra, la 'Ndrangheta. In un confronto costruttivo, che ascolti sempre chi, in questa lotta, ha impegnato larga parte della sua esperienza professionale. Penso, in questo istante, al dottor Vigna e alla sua lunga esperienza", ha concluso Abbruzzese.




