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Carceri: Sappe, agenti Lamezia Terme rinunciano a pasti mensa per protesta

domenica 27 maggio 2012
Carceri: Sappe, agenti Lamezia Terme rinunciano a pasti mensa per protesta

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Roma, 25 mag. - (Adnkronos) - Il personale della Polizia penitenziaria del reparto di Lamezia Terme ha deciso di astenersi dalla consumazione dei pasti della mensa obbligatoria di servizio. L'iniziativa, informa una nota del Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria Sappe, ha lo scopo di "protestare contro le gravi criticita' in cui il personale e' chiamato a svolgere la propria attivita', che lo costringe tra l'altro a effettuare, oramai da due mesi, il servizio di piantonamento di un detenuto in una struttura sanitaria senza la possibilita' di consumare il pranzo e la cena e con l'organizzazione di turni di servizio di quasi nove ore". Purtroppo, riferiscono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci segretario nazionale, "a distanza di tempo, nessuna iniziativa risulta assunta dall'amministrazione penitenziaria, sia a livello locale che regionale per permettere l'organizzazione dei servizi sui quattro quadranti orari e, quindi, su sei ore, come previsto dagli accordi vigenti e per permettere al personale impiegato la consumazione del pasto". Dunque "una violazione dei diritti del personale impiegato nel servizio di piantonamento che si aggiunge alle altre criticita' operative dell'istituto penitenziario lametino che e' sempre interessato da un notevole sovraffollamento di detenuti", denuncia il Sappe, che chiede "l'adozione di idonei e immediati interventi".