(Adnkronos) - Eccessiva concentrazione, da parte delle ricerche e delle indagini che li riguardano, sugli aspetti negativi, quelli cioe' destinati a far piu' audience. "C'e' la tendenza - ha spiegato Volpi durante l'incontro - a mettere l'accento sui fenomeni drammatici che li riguardano (scomparsi o abusati sessualmente, morti di tumore o in incidenti stradali) ma che in Toscana assumono dimensioni piuttosto esigue. Spesso, quando si parla di minori, l'attenzione si concentra sulle visioni negative senza invece spostarla su quanto viene fatto in termini positivi, sui traguardi raggiunti, sulle possibilita' che si aprono. Non e' una prerogativa dei mass-media ma anche di chi lavora nei servizi per l'infanzia, dei professionisti e degli esperti che studiano questo mondo. Un eccesso di protezione e di divieti, che contribuisce a ritardare il passaggio dall'infanzia all'adolescenza per mancanza di liberta' e autonomia". "In un mondo di bambini rarefatti - ha concluso Volpi - e la Toscana e' ai primissimi posti in questo mondo, quel che assume una consistenza relativamente ai bambini e' quasi esclusivamente la visione preoccupata, ansiosa e ansiogena con cui vengono descritti e vissuti e il senso spasmodico di una protezione nei loro riguardi che non sembra mai essere sufficiente".




