Aosta, 12 dic. (Adnkronos) - "Non bisogna far calare l'attenzione su questo fenomeno ma neppure lanciare allarmi esagerati". Diego Empereur spiega cosi le conclusioni dei lavori della Commissione speciale per l'esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in Valle d'Aosta. La relazione prodotta dalla commissione e approvata a maggioranza, con la sola astensione del gruppo Alpe, verra' ora trasmessa al Consiglio regionale.La mancata condivisione da parte di Alpe del documento viene spiegata da Alberto Bertin: "Avremmo voluto che fosse formalmente inserito anche il nostro documento nella documentazione che sara' trasmessa al Consiglio regionale. Il nostro e' un approccio differente: consideriamo, infatti, che la 'ndrangheta in Valle d'Aosta esista e rappresenti una minaccia reale per il futuro della nostra regione". Secondo i commissari invece, come spiega Empereur, "non si puo' affermare che in Valle d'Aosta ci sia una presenza strutturata di organizzazioni criminali. In questo quadro e' emersa l'influenza di grandi famiglie della 'ndrangheta che si e' manifestata nel corso degli anni con episodi di riciclaggio di denaro, di traffico di stupefacenti e di estorsioni". La relazione spiega poi come la Valle d'Aosta sia dotata degli strumenti efficaci per contrastare il fenomeno. La proposta che arriva dalla Commissione speciale e' infine quella di "attivare un tavolo permanente regionale di confronto, istituito presso la Presidenza della Regione, che raccolga tutti i soggetti che, a diverso titolo, si occupano di contrasto alla criminalita' organizzata, in modo tale da creare una rete a supporto del lavoro degli organismi preposti alla tutela dell¹ordine pubblico".



