(Adnkronos) - Contemporaneamente, grazie alla collaborazione con Tribunale Ordinario e Tribunale per i Minorenni, sono stati analizzati percorsi giudiziari, interventi prescritti dal Giudice nel corso del procedimento e dopo l'adozione del decreto. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, la strada seguita e' soprattutto quella del monitoraggio da parte dei Servizi (prescritto quasi nel 74% dei casi) e del ricorso allo 'spazio neutro' (circa nel 55% dei casi), ovvero ad un luogo 'altro' rispetto a quelli familiari in cui far incontrare il genitore ed il figlio con il supporto di professionisti (psicologi, assistenti sociali, educatori). I dati dello studio sono stati presentati ieri pomeriggio nel corso del Convegno "Prevenire e curare la rottura delle relazioni genitoriali: verso percorsi di sostegno alle famiglie in difficolta"' ospitato dal Tribunale per i Minorenni di Roma. "Il tema della conflittualita' genitoriale e' quanto di piu' indicativo per la comprensione delle diagnosi e dei trattamenti di minori raggiunti dagli interventi della magistratura minorile - sottolinea il Garante dell'Infanzia Franco Alvaro - Il contenzioso che spesso si protrae per moltissimo tempo mette in crisi tutto l'insieme delle risposte possibili da parte dei servizi territoriali, con esiti che a volte vedono i soggetti minori avviati ai servizi di accoglienza presso le case famiglia. Scaturisce dalla ricerca una necessita' di monitoraggio molto piu' attiva e diffusa sul territorio, unitamente ad un problema di formazione molto piu' specifica e mirata: se si pensa a quante figure professionali ruotano attorno alla figura del minore coinvolto da situazione di conflittualita' da genitori, si evidenzia la necessita' di una omologazione di linguaggi e di obiettivi". (segue)




