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Alimenti: crisi batte dieta mediterranea, ora costa troppo e non e' piu' per tutti

domenica 9 dicembre 2012
Alimenti: crisi batte dieta mediterranea, ora costa troppo e non e' piu' per tutti

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Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - La crisi economica rischia di compromettere uno dei capisaldi della buona alimentazione, la dieta mediterranea. Riconosciuta due anni fa anche dall'Unesco come patrimonio della cultura mondiale. Ad assestare un duro colpo ad un modello vincente di benessere a tavola e' il peso delle difficolta' economiche che molte famiglie stanno riscontrando in questi anni. E a risentire della crisi e' proprio il momento della spesa. A stabilirlo e' uno studio italiano pubblicato sulla rivista 'British Medical Journal' firmato dalla Fondazione di ricerca e cura Giovanni Paolo II dell'universita' Cattolica di Campobasso. Gli scienziati hanno arruolato 13.000 molisani e hanno trovato che "le persone con un reddito basso in questo momento di crisi hanno mostrato un'aderenza alla dieta mediterranea inferiore rispetto a chi guadagna di piu'. I piu' benestanti nel 72% dei casi non si allontanano dal menu' sano - afferma Licia Iacoviello, presidente del Progetto 'Moli-sani' - questo si traduce in un regime alimentare meno sano per chi ha uno stipendio basso, perche' ai prodotti freschi indispensabili per la dieta mediterranea si preferiscono cibi meno costosi o preconfezionati. Cosi' - precisa - i piu' 'poveri' hanno anche un'incidenza piu' alta di obesita' (36%) rispetto agli altri (20%)". "La nostra ipotesi deriva da una constatazione molto semplice - osserva Marialaura Bonaccio, autrice dello studio - abbiamo cercato di verificare se l'aumento dei costi dei principali prodotti alimentari e l'impoverimento progressivo delle persone puo' contribuire alla pandemia di obesita' che ha colpito molti Paesi del Sud Europa nel corso degli ultimi anni, tra cui l'Italia". A venire in aiuto del menu' mediterraneo e' la proposta di una giornata nazionale da celebrare ogni anno il 16 novembre. Un'iniziativa contenuta in un disegno di legge depositato al Senato, mirato alla valorizzazione e alla promozione dei salutari piatti 'made in Italy'. (segue)