Roma, 25 apr. - (Adnkronos) - "Piu' di sessanta anni fa l'Italia rialzava la testa contro l'orrore della guerra e della tirannide, imparava a mettere da parte le divisioni politiche per ritrovarsi unita sui piu' alti valori democratici e umani. Quella svolta storica per il paese oggi e' un monito per le coscienze di tutti gli italiani". Lo dichiara Pietro Sbardella (Udc), consigliere regionale del Lazio e presidente della Commissione Affari Costituzionali. "Oggi che le guerre sono divenute 'finanziarie' e gli attacchi alla liberta' vengono da una politica che negli ultimi venti anni e' stata fin troppo impermeabile ai cittadini e al bene del paese noi classe politica dobbiamo riscoprire proprio quel terreno comune che unisce le forze moderate e riformiste per ridare l'Italia agli italiani". "Ridare - continua - un paese sano, sia nelle finanze che nei metodi di gestione del potere e della selezione di classe dirigente. Dobbiamo offrire un disegno di rifondazione del sistema democratico capace di unire la giustizia sociale all'efficienza amministrativa e politica. Dovremo accettare e vincere questa sfida per tirare definitivamente fuori l'italia dalle sabbie mobili della recessione e ridare fiducia ai cittadini che devono poter tornare a credere non solo nelle proprie capacita' ma anche nel sistema paese. Che il 25 aprile sia quindi ulteriore sprone affinche' le forze migliori sappiano unirsi, riformare il sistema - da quello elettorale fino al finanziamento dei partiti - e tornare ad essere anche l'esempio chiaro che una classe dirigente sa - nei momenti difficili - ritrovare l'unita' d'intenti per ridare forza e benessere all'Italia".




