Palermo, 27 apr. - (Adnkronos) - "Per noi e' importante continuare su questa strada, sappiamo che la strategia vincente e' il sequestro dei patrimoni, ma bisogna rafforzarla con nuove tecnologie e nuovi strumenti giuridici".E' il monito del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso a Palermo, a margine della commemorazione del segretario del Pci Pio La Torre ucciso trent'anni fa da Cosa nostra. "Ricordo ancora l'audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia negli anni Novanta del collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo che diceva: Signor Presidente, i mafiosi preferiscono stare in carcere coi soldi che in liberta' senza soldi. Non era necessario che lo dicesse un collaboratore, ma gia' Falcone comincio' le indagini bancarie per scoprire attraverso i rapporti delle banche, i rapporti tra i mafiosi e le famiglie mafiose". "Dalla legge Rognoni-La Torre si e' sempre usato questo strumento - ha aggiunto Grasso - Oggi si e' rafforzato perche' con la competenza delle Dda e il coordinamento della Procura nazionale antimafia si e' incrementato moltissimo il sequestro dei patrimoni mafiosi, basti pensare che dal 2008, dalla nuova legge abbiamo sequestrato beni per 40 miliardi di euro e confiscati 4 miliardi di beni, il problema ora e' che con quest'azione cosi' forte i beni fuggiranno all'estero". (segue)




