Torino, 23 apr. - (Adnkronos) - "Prima che scadano i termini utili e sia quindi troppo tardi, chiediamo alle forze politiche rappresentate in Consiglio regionale cosi' come alle realta' associative legate all'ambito della caccia di dimostrare un forte senso di responsabilita' scegliendo, ciascuno per i propri ruoli e competenze, di abrogare la legge regionale oggetto del referendum" Cosi' Enzo Ghigo, coordinatore del PdL Piemonte sul referendum della caccia, in programma in Piemonte il prossimo 3 giugno. "E' inammissibile che, nell'attuale situazione di crisi e di profonda difficolta' per le famiglie piemontesi, la Regione debba stanziare 22 milioni di euro per indire il referendum sulla caccia -osserva - non solo perche' potrebbe non raggiungere nemmeno il quorum ma anche perche', cancellando la legge in vigore e istituendo un tavolo di confronto fin da subito, si otterrebbe un risultato di certo maggiormente condiviso e rispondente alle necessita' di tutelare alcune specie cacciabili, valutando gli aspetti legati alle modalita' di abbattimento previste cosi' da giungere ad una legge che regoli l'attivita' venatoria in modo da tutelare e valorizzare il territorio regionale" "Nessuna barricata ideologica ne' strumentale: con buon senso e la lungimiranza il governo regionale con il sostegno di tutte le forze politiche e le associazioni di settore puo' addivenire ad una legge giusta sulla caccia in tempo per l'inizio della stagione venatoria, utilizzando piu' proficuamente 22 milioni di euro per tutte le famiglie piemontesi", conclude Ghigo.




