Firenze, 23 apr. - (Adnkronos) - "Senza una direttiva dell'Aifa o una qualsiasi espressione di organismi scientifici nazionali, questa legge e' solo una bandiera che rischia di degenerare nel tentativo, molto ideologico e poco scientifico, di dare una patente di legittimita' a sostanze che dalla normativa nazionale sono considerate droghe. Noi non abbiamo nessuna preclusione ideologica quando si tratta di difendere il sacrosanto diritto alla salute, ma siamo fermamente contrari a qualsiasi speculazione politica sulle spalle dei malati". Lo ha affermato il vicepresidente della Commissione Sanita' del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Pdl) durante la seduta odierna della Commissione chiamata ad esaminare la proposta di legge "Disposizioni organizzative relative all'utilizzo di talune tipologie di farmaci nell'ambito del servizio sanitario regionale". Mugnai, a nome del Pdl, ha espresso voto contrario non prima di aver motivato una posizione piu' volte ribadita anche insieme ai suoi colleghi Giovanni Donzelli e Tommaso Villa: "Per noi non esiste il diritto a drogarsi; esiste, e siamo pronti a tutelarlo sempre, il diritto alla salute. Chi vuole metterli sullo stesso piano e confonderli crea un vulnus legale oltre che un danno culturale. Cosi' come sugli oppiacei - ha ricordato Mugnai - allo stesso modo come Pdl vogliamo attenerci alle evidenze scientifiche che certamente non possono essere certificate da alcuni consiglieri regionali, seppur di maggioranza". "Cio' che contestiamo - ha aggiunto - e' che sia un collega di Commissione, ovvero un altro Consigliere regionale, a spiegarci quale sia l'utilita' scientifica di questi farmaci e a che punto sia la ricerca sulla loro applicazione. Cosi' come non ci sarebbero sufficienti le spiegazioni di un funzionario". (segue)




