Torino, 24 apr. - (Adnkronos) - Hanno patteggiato o sono stati condannati i quattro giovani coinvolti in una vicenda di droga culminata in una spedizione punitiva contro un loro coetano e il padre per riavere una partita di marijuana che avevano affidato ai due e che, secondo loro, era poi sparita. I quattro erano accusati a vario titolo di detenzione di droga ai fini di spaccio, estorsione, lesioni e furto. In particolare Andrea Cotroneo, 21 anni, e' stato condannato dal gup di Torino, Roberto Ruscello, a 3 anni e quattro mesi di carcere mentre hanno patteggiato Manolito Iemma, 32 anni, (2 anni e 11 mesi) e i due 20enni Samuele Politi e Andrea Iannetti ( per entrambi 2 anni e 6 mesi). La vicenda risale all'anno scorso: il padre e il figlio, a inizio estate, erano stati aggrediti e malmenati nella loro casa a Sant'Ambrogio (Torino) da due persone. Il padre aveva poi fatto denuncia al commissariato di Rivoli dicendo di aver riconosciuto la voce di due amici del figlio e ammettendo di essere stato in possesso di un'ingente quantita' di marijuana che custodiva in casa per loro conto (per questo e' indagato anche lui insieme al figlio, in un procedimento separato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti). Dalle indagini e' emerso che le intimidazione verso i due erano state diverse nel tempo e che in un'occasione era anche stato simulato un falso sequestro per indurre il padre a saldare il debito di droga. Il padre, d'accordo con i poliziotti, aveva quindi dato ai due un falso appuntamento in cui saldare il debito e gli agenti avevano arrestato in flagranza Iannetti e Cotroneo . In seguito gli inquirenti avevano individuato gli altri due giovani coinvolti nella vicenda. L'inchiesta e' stata coordinata dal pubblico ministero, Andrea Padalino.




