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Mafia: Cassazione, concorso esterno Dell'Utri c'e' ma va provato tra quando lascio' Fininvest

domenica 29 aprile 2012
Mafia: Cassazione, concorso esterno Dell'Utri c'e' ma va provato tra quando lascio' Fininvest

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Roma, 24 apr. - (Adnkronos) - E' "probatoriamente dimostrato" che Marcello Dell'Utri "ha tenuto un comportamento di rafforzamento dell'associazione mafiosa fino ad una certa data" tuttavia va dimostrata l'accusa di concorso esterno per il periodo in cui il senatore di Forza Italia lascio' Fininvest per andare a lavorare per Filippo Rapisarda". Lo scrive la quinta sezione penale della Cassazione nelle 146 pagine con cui spiega il perche', lo scorso 9 marzo, ha annullato con rinvio la decisione della Corte d'Appello di Palermo del 29 giugno 2010 che aveva condannato Dell'Utri a 7 anni di reclusione per concorso esterno, dichiarando altresi' inammissibile il ricorso della Procura di Palermo che chiedeva un inasprimento di pena per Dell'Utri. In particolare, la suprema Corte dice che il giudice del rinvio dovra' "nuovamente esaminare e motivare se il concorso esterno contestato sia oggettivamente e soggettivamente configurabile a carico di Dell'Utri, anche nel periodo di assenza dell'imputato dall'area imprenditoriale Fininvest e societa' collegate (periodo intercorso tra il 1978 e il 1982)". Inoltre, piazza Cavour dice al giudice del rinvio che dovra' essere verificato se il concorso esterno "sia configurabile, sotto il profilo soggettivo, anche nel periodo successivo a quello appena indicato. In base alla soluzione che sara' adottata, il giudice del rinvio -dice ancora la Cassazione- dovra', eventualmente, assumere le conseguenti determinazioni sulla causa estintiva operante in riferimento al reato che non e' oggetto di rinvio". E' invece "dimostrato probatoriamente -chiarisce la Cassazione- che Dell'Utri ha tenuto un comportamento di rafforzamento dell'associazione mafiosa fino ad una certa data, favorendo i pagamenti a Cosa nostra di somme non dovute da parte di Fininvest". Un discorso che, precisa ancora piazza Cavour, "non implica necessariamente o in base ad una regola logica e codificata che egli abbia mantenuto inalterato nel tempo e nella sostenza un rapporto di 'gestione' dei possibili favori che la mafia avrebbe potuto restituire nel periodo di formazione del nuovo partito". (segue)