(Adnkronos) - "Gli artisti - spiegano a La Stampa autorevoli fonti vaticane - saranno meno di dieci, uomini e donne, alcuni gia' affermati e altri giovani emergenti, provenienti da vari Paesi del mondo. Si dovranno confrontare con i primi undici capitoli della Genesi, e dunque con argomenti quali la creazione, la coppia, l'amore, la salvaguardia del creato - tema molto caro a Benedetto XVI - ma anche la caduta del peccato originale e dunque il male, la violenza, l'oppressione dei popoli, il diluvio universale. E infine il pellegrinaggio verso la fede di Abramo". Sono proprio i temi che caratterizzano gli affreschi michelangioleschi della Cappella Sistina. Al suo interno il comitato ha discusso molto sulla direzione da prendere: il padiglione non sara' infatti assimilabile a quelli degli altri Stati nazionali, che promuovono i loro artisti: in questo caso, infatti, non e' il minuscolo Stato della Citta' del Vaticano a entrare in gioco, bensi' la Santa Sede. Ed e' evidente che si tratta di una realta' con una sua precisa identita'. Il presidente della Biennale, Paolo Baratta, ha messo a disposizione un padiglione dell'Arsenale di Venezia composto da due piani di 500 metri quadrati ciascuno, separato dagli altri padiglioni. Decidendo di occupare entrambi i piani, la Santa Sede dovra' pagare due milioni di euro. Bastera' invece un milione se scegliera' - come appare piu' probabile - di limitarsi solo a un piano. Anche se in questo caso si aprira' il problema dell'apparentamento con un altro Stato, con il quale si condividera' lo spazio. La cifra serve in realta' a restaurare e rendere agibile il padiglione attualmente fatiscente. Pagandola, il Vaticano potra' usare quello spazio per i prossimi 26 anni, dovendo dunque farsi carico, per le successive edizioni, solo delle spese di allestimento. La decisione del cardinale Ravasi e' stata di non gravare in alcun modo sulle finanze vaticane e dunque si sta cercando uno sponsor importante al quale affiancare altri sponsor minori, magari legati ai singoli artisti. La presenza della Santa Sede alla Biennale s'inserisce nel cammino di dialogo tra la Chiesa e il mondo dell'arte, che ha gia' visto, oltre all'incontro del 2009 di Ratzinger con gli artisti, anche la mostra in onore dei sessant'anni di sacerdozio del Papa che si e' tenuta l'anno scorso in Vaticano. Il padiglione di Venezia non manchera' di suscitare un dibattito e anche qualche polemica sia all'interno come all'esterno della Chiesa. Lo stesso Ravasi se lo aspetta e due anni fa aveva detto: "So gia' che avremo puntato contro il mirino di tutti, quanti ci accuseranno di dar credito all'arte 'degenere' e quelli che invece ci rimprovereranno una selezione troppo 'religiosa'".




