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Letteratura: Edizione Nazionale delle opere di Dante compie 100 anni (2)

domenica 25 maggio 2014
Letteratura: Edizione Nazionale delle opere di Dante compie 100 anni (2)

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(Adnkronos) - Cento anni fa, nel 1914, il Parlamento con un'apposita legge autorizzava la spesa di lire 180.000 (da corrispondersi in dieci annualità) "per il concorso dello Stato nella preparazione e pubblicazione di una edizione critica delle Opere di Dante iniziata dalla Società Dantesca Italiana". Ciò significava il riconoscimento da parte dello Stato di opportuni contributi annuali per le spese di preparazione dell'Edizione, legittimata allora come Nazionale. Una doverosa attestazione dell'attività filologica e critica, frutto del volenteroso e disinteressato impegno della Società Dantesca Italiana che fin dall'indomani dalla sua fondazione, il 31 luglio 1888 nella Sala di Leone X in Palazzo Vecchio, decise di provvedere a un'edizione critica del poema e delle opere minori. Prima del riconoscimento del 1914 erano uscite l'edizione critica del De vulgari Eloquentia, procurata da Pio Rajna nel 1896 e quella della Vita Nuova di Michele Barbi nel 1907, ristampata con ritocchi nel 1932. Ma il sopravvento della prima guerra mondiale e del tumultuoso dopoguerra impedirono la pubblicazione dei restanti volumi. Tuttavia il frutto di quei lunghi anni di studi severi e di attente ricerche non andò diperso e per la solenne ricorrenza del sesto centenario dantesco del 1921 la Società poté almeno offrire un testo migliorato delle varie opere, scrupolosamente preparato in un solo volume sotto la direzione scientifica del Barbi. Proprio quel volume, ristampato dalla Società nel 1960, ha per anni rappresentato, e ancora rappresenta, la moderna 'vulgata' delle opere dantesche. Nonostante le difficoltà di ordine scientifico ed economico, la Società non abbandonò mai quello che considerava e considera come suo primo compito statutario, così riprese con rinnovato vigore, sotto la presidenza (dal 1948) di Mario Casella e (dal 1956) Gianfranco Contini, i lavori per l'Edizione Nazionale provvedendo ad assegnare le varie opere ad una équipe di nuovi collaboratori.(segue)