Cagliari, 15 ott. - (Adnkronos) - Fare, non solo mostrare. Costruire, non solo ospitare. Un processo di trasformazione che è un percorso lungo cinque anni, un cammino che partendo da quanto già realizzato intende procedere disegnando un nuovo paesaggio culturale di Cagliari e del sud Sardegna. E’ l'idea su cui si fonda la candidatura di Cagliari e del sud Sardegna a Capitale europea della Cultura per il 2019, presentata questo pomeriggio dal Comune del capoluogo sardo dal Sindaco Massimo Zedda e dell'assessore alla Cultura Enrica Puggioni, del direttore della Fondazione Rosselli Francesca Traclò e del direttore artistico Renato Quaglia. Non solo una vetrina, né la ricerca di visibilità di facciata, ma un lavoro che intende caratterizzarsi per la valorizzazione della persona, dal cittadino, abitante, visitatore, artista ospitante o ospitato, operatore commerciale, nella sua interazione costante con la città e il territorio in cui vive, città e territorio che sono in evidente fase di trasformazione. Protagonista di questo processo “è l'uomo come detentore delle tradizioni e dei saperi, la città e il territorio, base di partenza per un continuo confronto in termini di studio”. La visione della “città del domani – ha spiegato l'assessore della cultura Enrica Puggioni - ha restituito un’immagine di territorio urbano difficilmente riconducibile ai soli limiti comunali e la programmazione dei più importanti asset strategici ha coinvolto tutto il territorio dell’area vasta e dell’intero golfo di Cagliari ampliando la portata delle politiche in atto”.




