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Beni culturali: nessun futuro per ex Regio Ufficio Geologico di Roma

domenica 20 ottobre 2013
Beni culturali: nessun futuro per ex Regio Ufficio Geologico di Roma

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Roma, 16 ott. (Adnkronos) - La scoperta archeologica di un tempio del VI secolo a.C. al Quirinale, sotto l'ex Regio Ufficio Geologico, ha riaperto il dibattito proprio sull'edificio che lo 'nascodeva'. Un palazzo voluto da Quintino Sella nel 1881, edificato dall'architetto Raffaele Carnevari, e cartolarizzato dallo Stato italiano nel 2003 con la definitiva alienazione avvenuta il 29 dicembre 2005. L'occasione è il convegno sulla scoperta dell'antico tempio risalente ai Re di Roma, organizzato oggi dalla Soprintendenza Archeologica di Roma a Palazzo Massimo. "Il futuro dello storico palazzo non è ancora scritto", ha precisato Vito Lipari di Fintecna, società della Cassa Depositi e Prestiti che possiede l'immobile dell'ex Ufficio Geologico, in comproprietà (50% e 50%) con un socio privato, la Finprema Spa, una newco costituita nel 2007 da Pirelli Re, che adesso però ne è uscita, insieme con il gruppo Maire e la Fingen dei fratelli Corrado e Marcello Fratini, che partecipano rispettivamente per il 30% e per il 70%. "E' chiaro -ha sottolineato Lipari- che per Fintecna la valorizzazione del palazzo ha un fine economico, ma non si sa ancora quale sarà". Intanto, denunciano nei loro interventi al convegno l'architetto Enrico Da Gai e Myriam D'Andrea dell'Ispra, il palazzo dell'ex Regio Ufficio Geologico, capolavoro del liberty che conteneva una delle più importanti collezioni scientifiche, è chiuso e le collezioni sono imballate nei magazzini Ispra di via Brancati 60 a Roma, non più fruibili. L'edificio, spiega Da Gai, era nato subito dopo l'unità d'Italia e il trasferimento della Capitale a Roma, nell'area che già dal '500 i papi volevano ripopolata, e nella quale avevano apportato importanti interventi urbanistici. (segue)