Verona, 16 ott. (Adnkronos) - “L’amplificazione dei poteri delle Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici e delle Soprintendenze prevista dalla nuova legge “Valore Cultura” dimostra che chi siede in Parlamento o non ha idea di cosa vota, o parla di sburocratizzazione per poi fare l’esatto opposto. Per questo abbiamo deciso di chiedere alla Regione Veneto, che ne ha la facoltà, di ricorrere alla Corte Costituzionale contro questa nuova legge, che lede ulteriormente i poteri propri degli enti locali”. Questo il commento del Sindaco di Verona Flavio Tosi al Decreto “Valore Cultura”, convertito in legge il 7 ottobre scorso, “che all’art. 4 bis – spiega Tosi - attribuisce alle Soprintendenze pieni poteri in merito a manifestazioni, plateatici, occupazioni anche temporanee di suolo pubblico e via dicendo”.




